Assemblea condominiale fase 2, le linee guida

    IMG-0752         IMG-0754

Con l’avvio della fase 2 e con il decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020, che ha regolamentato le riaperture, si dà il via libera anche all’assemblea condominiale. E proprio in vista della ripresa delle assemblee condominiali, Confedilizia ha predisposto apposite Linee Guida.

Si tratta di Linee Guida “che disciplinano la partecipazione alle riunioni nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria in atto. Ciò, anche al fine di favorire le deliberazioni relative all’utilizzo degli incentivi per gli interventi sugli immobili (compreso il superbonus del 110 per cento)”.

Le Linee Guida contengono informazioni su:

  • Preparazione, organizzazione e convocazione delle assemblee condominiali.
  • Modalità di svolgimento delle assemblee.
  • Modalità di informativa dei contenuti del presente protocollo e di diffusione delle avvertenze volte ad assicurare il rispetto delle disposizioni di contenimento e contrasto dell’epidemia.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la preparazione, organizzazione e convocazione delle assemblee condominiali è specificato:

  • L’amministratore del condominio individua un locale (o anche un’area esterna coperta o anche non coperta) ove – in ossequio alla normativa sul distanziamento tra le persone e tenuto conto della necessità del rigoroso rispetto della distanza minima di sicurezza (maggiore o uguale a un metro frontale e laterale) tra tutti i presenti – possa svolgersi l’assemblea del condominio.
  • Nella valutazione compiuta a tali fini si tiene conto – considerato altresì il 2° comma dell’art. 67 disp. att. c.c. – del numero dei condòmini convocati.
  • La convocazione dell’assemblea avviene, nelle forme previste dall’art. 66 disp. att. c.c., nel luogo (locale o area esterna) come individuato.
  • Il luogo in cui si svolge l’assemblea è dotato di un numero di sedie idoneo a consentire a tutti i partecipanti di presenziare seduti a distanza di sicurezza.
  • Tale luogo – così come le sedie e ogni altro arredo e attrezzatura ivi presente da utilizzarsi per lo svolgimento dell’assemblea – è preventivamente pulito e igienizzato.
  • All’ingresso del luogo sono resi disponibili liquidi igienizzanti.

Per quanto riguarda le modalità di svolgimento delle assemblee condominiali è specificato:

  • L’accesso individuale si svolge in modo tale da evitare ogni “assembramento”, sia nel luogo di svolgimento dell’assemblea, sia nei luoghi annessi.
  • Per favorire un accesso ordinato si utilizzano, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinti per l’entrata e per l’uscita. Durante l’entrata e l’uscita dei condòmini le porte rimangono aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.
  • Chi accede al locale ove si svolge l’assemblea indossa la mascherina. Può essere utile disporre, all’ingresso, un congruo numero di guanti monouso.
  • Nel caso di scelta di un luogo chiuso, si favorisce il ricambio dell’aria durante lo svolgimento dell’assemblea.
  • Durante lo svolgimento dell’assemblea tutti i presenti mantengono il distanziamento personale.
  • L’eventuale documentazione, il materiale e quanto viene esibito o posto a disposizione dei presenti durante l’assemblea, se viene fatto circolare può essere toccato solamente con i guanti monouso.

Per quanto riguarda la modalità di informativa dei contenuti del presente protocollo e di diffusione delle avvertenze volte ad assicurare il rispetto delle disposizioni di contenimento e contrasto dell’epidemia è specificato:

  • E’ cura dell’amministratore rendere noti a tutti i condòmini i contenuti delle presenti Linee Guida allegandole all’avviso di convocazione, con l’avvertimento della necessità di rispettarne le prescrizioni.
  • All’ingresso del luogo in cui ha svolgimento l’assemblea è affissa copia delle presenti Linee Guida con avvertenza della necessità di rispettarne le prescrizioni.

MULTICERTA: Un nuovo modo di comunicare con i tuoi condomini

 Il nostro studio garantisce sempre il massimo della professionalità.

Il nostro gestionale condomini Domustudio ha ampliato le potenzialità di comunicazione dal gestionale grazie all’integrazione con il nuovo servizio Multicerta di Multidialogo.

Multicerta è un sistema brevettato di comunicazione digitale che certifica la ricezione di contenuto e allegati, e che permette all’Amministratore di condominio di convocare le assemblee e inviare i solleciti in tempo reale.
MULTICERTA

VELOCE, FACILE, SICURA, CERTA

L’UNICA APP GRATUITA CHE RICEVE ISTANTANEAMENTE E CONSERVA CONVOCAZIONI E COMUNICAZIONI DEL TUO AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO.

Sul tuo cellulare, semplicemente scaricandoti la app MULTICERTA® , potrai ricevere le comunicazioni direttamente dal tuo amministratore di condominio, senza preoccuparti di essere a casa per ricevere la raccomandata o di doverti recare all’ufficio postale per recuperarla.

MULTICERTA® ti consente di visualizzare l’allegato e la conferma di ricezione è immediata!

SCARICA L’APP MULTICERTA ED ISCRIVITI CON LA TUA EMAIL!

CLICCA IL LINK

https://www.multicerta.it/

anna foto

“MULTICERTA: Un nuovo modo di comunicare con i tuoi condómini”

Coronavirus, assemblee condominiali solo in videoconferenza.

https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-assemblee-solo-videoconferenza-condominio-ADSI25C

videoconferenza condominio G.VERDI,10

Lo StudioCed2010 in data 16/05/2020 ha iniziato a svolgere le assemblee condominiali in videoconferenza visto L’articolo 2, comma 1 del Dpcm dell’8 marzo 2020, alla lettera b), ha sospeso gli eventi di qualsiasi natura svolti in ogni luogo sia pubblico che privato e quindi anche le assemblee di condominio, come confermato dal Governo .

Dl maggio, l’ecobonus sale al 110%: ristrutturazioni

download

Dl maggio, l’ecobonus sale al 110%: ristrutturazioni gratis

Le opzioni nella bozza del nuovo decreto: maxi detrazione fiscale oppure sconto del 100% sulla fattura per i lavori di ristrutturazione casaChiudi

Il decreto maggio che il governo punta a chiudere entro la settimana contiene una serie di detrazioni del 110% per le opere e gli impianti di ristrutturazione immobiliare finalizzati al risparmio energetico e alla tutela ambientale di case e palazzi. Sono le misure volute dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, inserite nel dl maggio per ridare fiato all’economia messa in ginocchio dall’emergenza Covid-19.

Di fatto si tratta di interventi di riqualificazione sismica o energetica a costo zero per le famiglie, grazie a un credito d’imposta del 110% alle imprese che faranno i lavori. I lavori andranno realizzati tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. La norma vale anche per le facciate dei palazzi, che potranno essere rimessi a nuovo praticamente gratis.

Superbonus per l’edilizia al 110% fino al 2021

“Si provvede a incrementare al 110% l’aliquota di detrazione spettante a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici – si legge nella bozza – con riferimento alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nonché di interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici effettuati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021″.

“In questo momento di grave crisi economica e sociale – scrive il governo nella nota esplicativa che accompagna la misura – abbiamo immaginato una proposta shock per il settore dell’edilizia e per il rilancio degli investimenti privati. Una misura che farà crescere Pil e occupazione, e che allo stesso tempo porterà il nostro paese all’avanguardia del processo di riconversione energetica e di sviluppo sostenibile”. Dunque, “abbiamo infatti deciso di incrementare le aliquote di detrazione al 110% per alcuni importanti interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli edifici”.

Ecobonus e sismabonus: dal 65% e 50% al 110%

“Le detrazioni fiscali in questi anni hanno svolto un ruolo di incentivo fondamentale per tutto il settore privato, creando flussi rilevanti di domanda aggiuntiva per i lavori di ristrutturazione. Ed è per questo che abbiamo deciso che fino al 2021 le aliquote detraibili per alcuni interventi di efficientamento energetico (ecobonus) e per le misure antisismiche (sismabonus), passeranno rispettivamente dal 65% e 50% ad un’aliquota del 110%”, si legge ancora.

Super bonus anche per restaurare le facciate

“Inoltre, se congiuntamente ad un’opera strutturale di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza degli edifici, la famiglia vorrà svolgere altri lavori di riqualificazione energetica, restaurare la facciate esterna dell’edificio o installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica – si precisa – tutti i lavori riceveranno una detrazione pari al 110%”.

Cosa cambierà per le famiglie

Nella nota c’è un esempio concreto: “se una famiglia effettuerà lavori sulla propria abitazione che ricadono all’interno degli interventi sopra elencati per un importo pari a 1000 euro, riceverà al momento della dichiarazione dei redditi una detrazione pari al 110% del costo dei lavori (in questo caso quindi 1100 euro), che potrà usare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo. Mettendo in sicurezza il proprio edificio da un punto di vista sismico, ad esempio, con dei lavori di un valore complessivo pari a 1000 euro, si riceverà dallo Stato una detrazione pari a 1100 euro”.

Oltre all’aumento delle aliquote, inoltre, le famiglie potranno ricevere, a fronte della cessione della detrazione fiscale, uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che ha effettuato la ristrutturazione. Le famiglie potranno cioè effettuare importanti lavori di ristrutturazione senza alcun esborso monetario, ma semplicemente vendendo la detrazione fiscale all’impresa che ha svolto i lavori. In questo modo, “anche le famiglie con redditi molto bassi o nulli potranno svolgere importanti lavori di ristrutturazione edilizia”, l’auspicio del governo.

Come le imprese recupereranno la liquidità

Se vorranno potranno utilizzare il credito d’imposta in compensazione in cinque quote annuali oppure potranno cederlo a terzi per ottenere immediatamente la liquidità necessaria. Dopo la prima cessione del credito d’imposta (dalla famiglia all’impresa tramite sconto in fattura), l’impresa potrà infatti cedere a sua volta il credito a soggetti terzi in tempi estremamente rapidi, per ricevere un flusso di liquidità immediata. Oltre all’aumento delle aliquote, infatti, abbiamo modificato la normativa sulla cedibilità delle detrazioni, permettendo sia la cessione agli istituti bancari, prima vietata, sia un numero di passaggi superiore alle due cessioni.

In questo modo, il credito d’imposta potrà circolare illimitatamente ed essere venduto anche agli istituti bancari, e le imprese potranno così cederlo a un prezzo sufficientemente alto per coprire per intero il costo dei lavori. “Il nostro obiettivo -illustra il governo – è che l’impresa non si trovi mai senza la liquidità necessaria a coprire i propri costi, e che quindi possa cedere il più velocemente possibile e ad un prezzo sostenibile (comunque non inferiore al 100% del valore della fattura) il credito a banche o a grandi imprese”.

Aumento pil, occupazione e gettito fiscale con la nuova norma

Il governo, con la norma Fraccaro, mira a produrre “un virtuoso meccanismo di mercato in cui le famiglie potranno effettuare lavori di ristrutturazione senza alcun esborso monetario, le piccole e medie imprese potranno lavorare di più grazie ai maggiori incentivi, gli istituti di credito o le grandi imprese potranno acquistare il credito d’imposta dalle imprese che hanno svolto i lavori per pagare meno tasse, e lo Stato potrà vedere aumentare l’occupazione e il Pil con un impatto sui saldi di finanza pubblica diluito su più anni. In questo modo, non aumenteranno solo il Pil e l’occupazione ma anche il gettito fiscale, e proprio grazie agli effetti moltiplicativi dell’investimento iniziale la misura si ripagherà praticamente da sola”.

La proposta garantirebbe, inoltre, “importanti effetti sulla messa in sicurezza del nostro territorio, sulla riduzione di emissioni fossili e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, creando quella sinergia fondamentale tra sviluppo economico e contrasto ai cambiamenti climatici”. Con questa proposta, “lo Stato offre un incentivo e una procedura semplice ma efficace per far sì che ogni famiglia, abbiente o non abbiente, possa svolgere lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico. Le imprese avranno così un flusso aggiuntivo di domande di lavori, e potranno recuperare così gran parte del reddito perso in queste settimane di lockdown”.